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Quale auto comprare da un punto di vista finanziario?

Ogni volta che uno dei miei amici o dei miei familiari decide di comprare l’auto nuova iniziano le solite discussioni:
Quale auto comprare?
– Benzina, Diesel o Elettrica?
– Ma l’auto che vorrei è affidabile?

Come al solito ho approfittato di questo blog per cercare di trovare una risposta definitiva che potesse essere utile anche a chi si pone le mie stesse domande.

Vediamo innanzitutto quanto costa mantenere un’auto annualmente. Uno studio di Lease Plan ci viene in aiuto mostrandoci una overview della situazione europea. Lo studio considera tutte le voci, tra cui: deprezzamento, carburante, riparazioni, tasse, assicurazioni e interessi sull’acquisto. Dalla loro analisi risulta che l’Italia è uno dei paesi in cui il costo dell’auto è il più alto di tutta Europa. Più alto anche dei paesi nordici che notoriamente sono quelli caratterizzati da una tassaione più elevata.

Costo auto in Europa
Costo auto in Europa

Lo stesso studio ci permette di fare un’analisi ancora più dettagliata andando a fare un break down dei costi per ogni motorizzazione: benzina, diesel e elettrica. Lo studio è stato fatto considerando lo stesso modello sui tre tipi di motorizzazione diversa. Sono stati inoltre ipotizzati i costi su 4 anni e 30,000 km.

Break down dei costi auto per le varie motorizzazioni
Break down dei costi auto per le varie motorizzazioni

Quello che notiamo subito è che uno dei costi che più incide l’esborso per un’auto è il deprezzamento. L’auto, infatti, non è assolutamente da considerarsi un investimento. Piuttosto un mezzo di mobilità che subisce un’usura e un conseguente calo del proprio valore. Insomma è un vero e proprio investimento a perdere. Come mostra il grafico in basso, inoltre, l’auto elettrica è quella che sente di più il peso del deprezzamento (circa il 60% rispetto al 35% circa dell’auto alimentata a benzina). Questo è dovuto soprattutto al fatto che il costo al km dell’energia per muovere un’auto elettrica è minore rispetto alle altre alimentazioni, quindi il suo peso sul costo totale è minore.

Break down dei costi auto medio
Break down dei costi auto medio

Andiamo ad analizzare nel dettaglio la situazione Italiana

La situazione Italiana è molto variegata, ogni regione fa storia a sè. Le diverse condizioni al contorno possono quindi andare a cambiare le nostre considerazioni su quale auto comprare. Uno studio di SOS Tariffe, infatti, ci chiarisce come l’impatto della RC Auto passa dal 44% circa in Campania al 18% in Veneto e Basilicata.
Allo stesso modo, le persone che vivono in Molise sono quelle che pagano un costo del carburante più alto e, al contrario, quelli del Friuli Venezia Giulia sono quelle che pagano meno.

Quale auto comprare in base alla regione in cui si ha la residenza
Costo auto tra le varie regioni

Volendo andare a fare una media tra tutte le regione e avere, quindi, una fotografia dell’Italia intera avremo che :
– Il carburante occupa il 53% della spesa
– L’assicurazione grava per il 25%
– Un altro 11% della spesa se lo dividono bollo e tagliando

Il riassunto del grafico in basso ci vuole, infine, mostrare come in Campania il costo totale dell’auto è oltre il 40% più alto della media arrivando a superare i 2000 euro l’anno. Per avere un termine di paragone, nel Friuli Venezia Giulia la stessa auto costerà poco più di 1000 euro, quasi il 70% in meno. Questo è dovuto per lo più al costo della RC Auto che passa da 941 euro a 188 euro.

Tutto ciò inciderà molto sulla questione: quale auto scegliere.

Anaisi costi per regione
Anaisi costi per regione

Benzina, Diesel o Elettrica?

Abbiamo visto che l’auto è non è un investimento e che il costo della RC Auto varia molto di regione in regione, andando a pesare in maniera più o meno grave sul costo totale dell’auto stessa. Il prossimo punto che si dovrebbe analizzare, quindi, è quale auto acquistare andando a considerare l’alimentazione: benzina, diesel e elettrica.
Per fare quest’analisi sono andato a considerare il costo dell’energia elettrica riporata dal sito newsauto.it.

Costo ricarica auto elettrica
Costo ricarica auto elettrica

Per le alimentazioni tradizionali sono stati considerati i seguenti costi dei carburanti (ad oggi, Giugno 2020, che sto scrivendo l’articolo):
Benzina – 1.371 euro/litro
Diesel – 1.260 euro/litro
GPL – 0.592 euro/litro

Nel caso elettrico sono stati considerati i costi minimi di energia.

L’esercizio fatto a questo punto è stato quello di prendere 7 auto più o meno note nel mercato italiano e confrontarle in termini di costi andando a considerare solo 2 parametri: costo dell’auto e costo dell’alimentazione.

Le auto prese in considerazione sono riportate nella tabella in basso.

Tabella auto confrontate
Tabella auto confrontate

I dati sui consumi sono stati presi da un articolo di Repubblica e da uno di Automobile.it.

Il calcolo che è stato fatto è il seguente:

Costo Totale = Costo Auto + Costo Alimentazione x Numero di km percorsi

Non sono stati quindi considerati i costi di assicurazione, tasse varie e riparazioni di vario genere.

L’auto GPL risulta essere quella meno cara

I risultati ottenuti, utilizzando i dati specificati sopra, sono riportati nel grafico in basso.

Business case auto a diversa alimentazione
Business case auto a diversa alimentazione

Notiamo che:
– La Hyundai Kona elettrica non riuscirà mai a pareggare i costi della Panda GPL. Quindi in 150k km non spenderò i 5,000 euro necessari (in più) per comprare una Hyundai piuttosto che una Panda GPL.
– A parità di auto la Panda GPL è quella che costa meno, seguita da quella diesel. Ultima la Panda alimentata a benzina.
– Se, invece, fossi un appassionato BMW in termini puramente economici vedrei che dopo circa 40,000 km la BMW i3 mi porterebbe dei benefici rispetto alla BMW 123d
Dopo circa 50,000 km la Panda alimentata a GPL inizierà a costare meno della Panda alimentata a Benzina

Il grafico in basso, infine, ci fa un riassunto dei costi totali dei vari modelli dopo 150k km.

Costo totale acquisto auto e energia dopo 150k km
Costo totale acquisto auto e energia dopo 150k km

Quello che emerge è che la soluzione più economica è rappresentata dalla Panda GPL seguita dalla Panda Diesel e la Hyundai Kona elettrica. Due auto premium come l’Audi A3 e la BMW 123d entrambe alimentate diesel costeranno 48,052 euro e 49,511 euro.

Che auto comprare in base all’affidabilità?

Un altro parametro che ha un grosso peso sulla scelta dell’auto è l’affidabilità del veicolo. Oltre ad essere odioso rimanere appiedati per un guasto può rappresentare in taluni casi anche un notevole esborso economico.

Spesso, però, ci facciamo un’idea su quanto sia robusta un’auto basandoci sul sentito dire o sulle credenze popolari del posto.

Per poter avere un approccio più scientifico ho provato a fare qualche ricerca in rete con l’intento di trovare uno studio basato su numeri piuttosto che su parole.

Tra i vari articoli e classifiche ne ho individuati 2 che ho ritenuto più degni di nota.
La prima è un’indagine pubblicata su Altroconsumo. Questa ha coinvolto un pubblico oltre 43mila automobilisti europei – di cui circa 13mila italiani a cui sono state fatte domande del tipo:
L’auto dà problemi?
Quante volte l’hai portata dal meccanico?

In base alle risposte ottenute è stata stilata un classifica che considera: Affidabilità, Soddisfazione, Spese in officina.

Indagine Altroconsumo su Affidabilità e Soddisfazione auto
Indagine Altroconsumo su Affidabilità e Soddisfazione auto

Volendoci soffermare all’affidabilità, l’indagine ci sottolinea che:
– La Toyota a cui appartengono anche Lexus Daihatsu e Subaru primeggia
Bene anche i marchi premium tedeschi Porche e Audi (entrambe del gruppo Volkswagen)
– Agli ultimi posti invece le auto italiane: Lancia, Fiat e Alfa Romeo

Tuttavia, c’è da notare che nonostante la loro affidabilità le auto premium quando si rompono fanno piangere. Le spese in officina di Audi e Land Rover risultano infatti tra i più alti.

Indagine Altroconsumo con spese officina
Indagine Altroconsumo con spese officina

Oltre all’indagine di Altroconsumo, ho trovato molto interessante anche la classifica stilata da Warranty Indirect basata sul “Reliability Index“, indice di affidabilità.

Questo si basa su dati derivanti dai loro database interni relativi a oltre 50,000 clienti. La classifica è in continua evoluzione in base ai dati che raccolgono così che ogni anno Warranty Indirect aggiorna la classifica delle TOP 100 secondo i dati raccolti negli ultimi 12 mesi.

Vediamo anche qui come le auto giapponesi la fanno da padrona in questa classifica, a rimarcare il fatto che volendo scegliere quale auto comprare basandoci sull’affidabilità in primis dovremmo dirottare la nostra attenzione verso le case costruttrici come Toyota.

Reliability Index
Reliability Index

Come detto in precedenza, però, si dovrà considerare non solo il Reliability Index ma anche il costo che si dovrà affrontare in officina per le singole riparazioni. Marchi premium infatti sono solitamente caratterizzati da alti costi di riparazione.

L’auto in media si svaluta il 25% del prezzo di origine dopo 1 anno

Un altro fattore importante che incide sulla valutazione di quale auto comprare è certamente la svalutazione dell’auto stessa.

In media l’auto si svaluta, infatti, del 25% dopo appena 1 anno dall’acquisto. Dopo 8 anni la svalutazione passa addirittura all’80%.

Tempo dall’acquistoDeprezzamento auto
A distanza di 1 anno25% circa
A distanza di 3 anni50% circa
A distanza di 8 anni80% circa
Media svalutazione auto

Un articolo di noicompriamoauto.it ci permette di avere una bella panoramica di questo fenomeno.

Ho voluto qui riportare la classifica delle auto che meglio riescono a mantenere il proprio prezzo ad 1 anno dall’acquisto.

Auto che svalutano meno
Auto che svalutano meno

In conclusione

Abbiamo visto nel corso di questo articolo come l’auto sia una voce di costo non indifferente. Spero di avervi dato degli strumenti utili che possano facilitare la vostra scelta.

Detto ciò: quale auto comprereste?

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