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Investire piccole somme di denaro

Una delle prime cose che vengono ricercate dalle persone che si affacciano timidamente al mondo degli investimenti è: come investire piccole somme di denaro?

La definizione “piccole somme di denaro” è troppo generica. Per Cristiano Ronaldo magari una piccola somma di denaro può essere 10 mila euro al mese, per un operaio invece 100 euro al mese.

Ma la domanda che credo dovremmo farci tutti, al solito, è la seguente: qual è il nostro obiettivo?

Quello che in gerenere sento dire è che vogliamo investire piccole somme di denaro solo per “provare” a investire. Provare a giocare d’azzardo così che, nel caso andasse male, ci avremo rimesso poco.

Le persone dovrebbero invece avvicinarsi agli investimenti pensando che non ci si diventa ricchi ma, attraverso degli strumenti finanziari ad hoc, si protegge il proprio patrimonio. Negli anni questo patrimonio dovrà crescere, lentamente e con costanza.

Fatta la solita premessa, proviamo a fare qualche calcolo matematico per capire cosa ci possiamo aspettare investendo piccole somme di denaro.

Investire piccole somme di denaro – Semplici Calcoli

Iniziamo con il dire che se la nostra intenzione è invesitre 1000 euro e vedere come va abbiamo sbagliato in partenza. Non serve praticamente a nulla. Meglio se quei soldi li usassimo per la nostra istruzione.

Diverso il caso di un obiettivo a lungo termine, ad esempio un piano di accumulo costante mirato a un evento ben specifico.

Detto ciò proviamo a fare 2 conti semplici e vediamo come l’interesse composto ci viene in aiuto nel lungo termine.

Le tabelle in basso sviluppano molti casi di piano d’accumulo:
– Da 100 euro a 500 euro al mese
– Per una durata che va dai 10 ai 40 anni
– Rendimento del 1% – 3% – 5% e 7%

Investire piccole somme di denaro - Piano d'accumulo
Investire piccole somme di denaro – Piano d’accumulo

Analizziamone a questo punto alcuni.

Poniamoci nel caso di un piano d’accumulo di 100 euro al mese (1,200 euro l’anno).

Nel caso decidessimo di investire quei soldi in strumenti con rischi relativamente bassi (1% ad esempio), avremmo messo da parte dopo 40 anni 59,250 euro.

Viceversa, se la stessa somma fosse investita in strumenti più rischiosi (ad esempio il 7%) , avremmo a questo punto messo da parte dopo 40 anni 256,331 euro.

Poniamoci nel caso ora di un piano d’accumulo di 500 euro al mese (6,000 euro l’anno).

Avremmo quindi che:
– Per un rendimento del 1% dopo 40 anni il nostro capitale sarà del 296,251 euro
-Per un rendimento del 7% dopo 40 anni il nostro capitale sarà del 1,281,657 euro

Come ci saremo aspettati: maggiore rendimento o maggiore somma investita= maggiore incasso.

Stesso discorso si può fare analizzando un’altra variabile in gioco: il tempo.

Investendo 100 euro al mese con un rendimento del 3% avremo che:
– Dopo 10 anni un capitale totale di 14,169 euro
– Dopo 40 anni un capitale totale di 93,196 euro.

Per chi fosse interessato a capire quanto realmente si può guadagnare in borsa consiglio di leggere quest’articolo.

Guadagno netto

Abbiamo visto sopra il capitale totale che avremmo ottenuto andando a investire piccole somme di denaro.

Per avere un’idea più precisa di cosa significa investire e, quindi, come dovremmo noi agire in base ai nostri obiettivi andiamo ad analizzare quello che è il guadagno puro relativo ai rendimenti ottenuti.

Le tabelle in basso, nello specifico, riportano gli stessi casi visti nel paragrafo precedente. A questi sono stati sottratti i capitali immesi, abbiamo così il guadagno netto relativo ai nostri investimenti.

Investire piccole somme di denaro - Guadagno Netto
Investire piccole somme di denaro – Guadagno Netto

Cosa vediamo?

Investire 100 euro al mese per 10 anni con un rendimento del 1% porta a un guadagno totale di 680 euro a fronte di un capitale totale versato di 12,000 euro.

Lato opposto investire 500 euro al mese per 40 anni con un rendimento del 7% porta a un guadagno totale di 1,041,657euro a fronte di un capitale totale versato di 240,000 euro.

Investire, quindi, una piccola somma come 100 euro al mese per 40 anni con un rendimento del 1% annuo può portare a un guadagno netto di 11,250 euro. La domanda che a questo punto dovremmo farci è: soddisfano quelli che erano gli obiettivi che ci eravamo prefissati?

Investire piccole somme di denaro come protezione per l’inflazione

Non dimentichiamoci della tassa occulta: l’inflazione.

Questa è causa dell’erosione del nostro capitale. Il potere d’acquisto legati a 10,000 euro di oggi sono diversi rispetto a quelli di 10/20 anni fa. Con un target d’inflazione del 2% annuo, il nostro capitale varrà sempre meno.

Ecco quindi che un possibile obiettivo finanziario è quello di combattere la lenta erosione dell’inflazione. Ottenere un rendimento, cioè, che ci permetta di salvaguardare NON il nostro capitale ma il nostro potere d’acquisto.

La tabella finale che vi voglio riportare riguarda proprio il saldo finale dei nostri piani d’accumulo considerando l’effetto dell’inflazione.

Impatto dell'inflazione sugli investimenti
Impatto dell’inflazione sugli investimenti

Facile intuire che con un rendimento del 1% e un’inflazione al 2% ogni anno perdiamo l’1% di potere d’acquisto.

Tutto, insomma, viene traslato del 2% secondo queste ipotesi.

In conclusione

A questo punto possiamo intuire che investire una piccola somma di denaro, come può essere 100 euro al mese, dopo 40 anni e con un redimento del 7% può consentirci di avere un capitale di 256,331 euro (senza considerare l’inflazione).

Può essere questa una somma che ci permette di conseguire un possibile obiettivo?

Al solito, non esiste una ricetta perfetta per tutti. Decidere quanto come e perchè investire è una scelta che varia da persona in persona. Per non parlare di dove investire piccole somme.

Dal mio punto di vista, non dobbiamo investire piccole somme di denaro con l’idea di arricchirci. Non dobbiamo cioè equiparare l’investimento a un gioco d’azzardo. Dobbiamo invece entrare nell’ottica di proteggere il nostro capitale e prepararci a quella che sarà la nostra pensione.

Per i fatalisti queste saranno bestemmie: chissà se ci arrivo alla pensione, bisogna godersi la vita.

Tutte cose corrette, evitiamo però di ridurci, come spesso accade, all’ultimo momento. Come abbiamo visto, il tempo è un fattore importantissimo: facciamo la scelta giusta nel momento giusto per evitare rimorsi.

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