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Come investire per i figli

Investire per i propri figli può essere un modo molto utile per pensare al loro futuro e garantirgli un piccolo gruzzoletto.

Sfruttando il potere dell’interesse composto spalmato in 20 anni unito a un giusto strumento finanziario si può infatti pensare di garantire ai propri figli una somma che può essere usata, ad esempio, per pagarsi le spese relative allo studio.

Investire per i figli e la loro istruzione
Quanto costa far studiare un figlio

Anche in questo caso, quindi, è importante pianificare e stabilire degli obiettivi.

Una volta definiti gli obiettivi e l’orizzonte temporale a disposizione si può scegliere lo strumento finanziario che meglio si adatta alle proprie esigenze.

All’interno di quest’articolo proverò a trattarne alcuni dei più “famosi”.

Libretti di risparmio

Il modo classico di investire per i figli è quello di aprire un libretto di risparmio.

Due esempi possono essere quelli proposti da Banco Posta e BPER.

Banco Posta

Banco Posta propone 3 tipologie di libretto che si differenziano per età:
– Io Cresco: 0-12 anni
– Io Conosco: 12-14 anni
– Io Capisco: 14-18 anni

Si tratta di un vero e propio piano di accumulo poste.

Se si dovesse aprire il libretto quando il bambino è in neonato si passa direttamente da una formula all’altra con il passare degli anni.

Il tasso d’interesse annuo proposto è del 0.01% lordo. Davvero un bell’affare insomma.

A questo va sommato la tassazione del 26% sugli interessi maturati e l’imposta di bollo di 34.20 euro per giacenze superiori ai 5000 euro.

BPER

Un istituto bancario come BPER propone uno strumento chiamato Grande. Questo è pensato per i bambini da 0 a 12 anni e per un deposito massimo di 10,000 euro.

Il tasso di interesse proposto, in questo caso è del 1% lordo a cui va sempre aggiunto la tassazione del 26% e l’imposta di bollo come nel caso di Banco Posta.

Una proposta migliore di Banco Posta ma pur sempre non un grande affare.

Considerando un arco temporale di più di 10 anni avere l’1% lordo è davvero improponibile.

Buoni fruttiferi postali fino ai 18 anni

Per chi vuole investire per i figli Poste Italiane propone il classimo Buono Fruttifero postale dedicato ai minori.

In questo caso l’interesse lordo garantito è crescente con il numero d’età dell’intestatario fino al 2.5% lordo. A cui va aggiunto una tassazione sugli interessi del 12.5%.

Investire per i figli tramite buono fruttifero postale
Interesse lordo buono fruttifero postale

Provando a fare un simulazione, un buono possiamo di 1,000 euro dopo 18 anni varrebbe 1,484.09 euro netti. Bene ma non benissimo insomma.

Simulazione buono fruttifero postale
Simulazione buono fruttifero postale

Fondo pensione

Un’altro possibile investimento per i figli è quello di pensare già alla loro pensione. Potrà sembrare un po’ prematuro ma facendo ciò si possono ottenere degli interessanti vantaggi fiscali.

I vantaggi del fondo pensione sono già stati trattati all’interno di quest’articolo.

Oltre ai vantaggi legati al destinatario del fondo pensione c’è un ulteriore punto interessante.

Il genitore che versa all’interno di un fondo pensione per il proprio figlio, anche se questo è a carico solo per il 50%, ha diritto alla deducibilità dei contributi dal proprio reddito fino a 5,164.57 euro.

A tal propostito Propensione.it ci fa un esempio che ci dà un’idea del risparmio fiscale che un genitore con un reddito di 50,000 potrebbe ottenere nel caso versasse 200 euro al mese per la pensione integrativa del figlio.

Deduzione pensione integrativa
Deduzione pensione integrativa

Di seguito, invece, sempre Propensione.it ci offre lo scenario su come investire per i figli con questa modalità in modo da ottenere dei vantaggi da ambo le parti.

Vantaggi pensione integrativa
Vantaggi pensione integrativa

Ricordo sempre che lo stato delle pensioni in futuro non sarà uguale a quello di oggi, ma andremo sempre peggio.

In questo modo potremmo permettere di avvantaggiare le future generazioni rispetto a un problema che sarà sempre più strutturale.

PAC con ETF azionari globali diversificati

Con un arco temporale così ampio avrebbe molto senso investire per i figli tramite un piano d’accumulo legato a ETF azionari diversificati.

Abbiamo visto in quest’articolo che questo tipo di investimento, ad esempio un ETF legato all’indice MSCI World, storicamente ha garantito un rendimento maggiore del 7% lordo.

Proviamo a farci a questo punto due conti.

Immaginiamo un piano d’accumulo di 100 euro al mese fatto per 20 anni. Consideriamo un investimento che rende il 7% con un costo del 0.2% all’anno (tipico di un ETF).

Questo tipo d’investimento permetterebbe di più che raddoppiare il capitale versato. Avremo infatti che un capitale totale investito di 24,000 euro si “trasformerebbe” in 51,406.55 euro.

Ovviamente a ciò dobbiamo aggiungere la tassazione del 26% sugli rendimento maturato (27,406.55 euro).

Al netto anche della tassazione avremo quindi a disposizione una cifra pari a 44,280.85 euro. Un buon punto di partenza per chiunque.

[€]
Capitale investito24000
Capitale dopo 20 anni lordo51406
Capitale dopo 20 anni (netto)44280

Bitcoin

Per chi volesse diversificare potrebbe pensare anche di regalare al proprio figlio Bitcoin.

Se dovesse mai avvenire un’adozione di massa della crypto valuta per eccellenza potremmo assistere a un incremento del prezzo notevole.

Numero di portafogli crypt unici creati
Numero di portafogli crypt unici creati

Ricordiamo infatti che il numero di Bitcoin è finito (21 milioni), quindi un bene scarso.

Questa può essere una grande scommessa ma che, se vinta, potrebbe garantire un bel capitale in futuro.

Per chi fosse proprio all’asciutto su quest’argomento consiglio di leggere questa guida all’acquisto di Bitcoin e altre crypto.

In conclusione

Iniziare a investire per i figli fin da subito può permettere non di cambiare la loro vita ma di facilitarla.

Bisogna stare attenti però a quale tipo di strumento utilizzare per garantire il miglior investimento per i figli.

Con un arco temporale così lungo i rischi si abbassano di molto. Ciò significa che accettare un rendimento dello 0.1% o dell’1% non è la migliore delle idee.

Con questo tipo di investimento, considerando l’inflazione, avremo un potere d’acquisto inferiore al capitale versato.

Diverso è il discorso per chi decide di investire in un ETF azionario. Con un arco temporale così lungo, alta diversificazione i rischi si abbassano notevolmente. Inoltre gli ETF permettono di avere dei costi molto contenuti rispetto a quelli di altri strumenti.

Infine, una buona scommessa tra gli investimenti per i figli potrebbe essere quella di diversificare il portafoglio del proprio figlio con una piccola percentuale in Bitcoin. Chissà mai che in futuro non esploda definitivamente.

Tutto ovviamente va sempre considerato in base agli obiettivi e alla propensione al rischio del singolo.

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