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I miei investimenti in banca

Il mio nome è Francesco e i miei primi investimenti sono stati in banca.

Sono un ingegnere, nato e cresciuto nella bellissima penisola sorrentina ed emigrato al nord per lavoro.
Qualche anno fa, dopo l’ennesimo incontro in banca per parlare di quei 4 risparmi che avevo, mi sono sentito letteralmente in balia delle onde: non capivo nulla di quanto mi stessero dicendo. Non avevo ancora capito perch{ fossero così importanti gli investimenti.

La banca, infatti, era quella storica di mio padre a cui mi sono affidato più per una questione di tradizione che per altro.

Stufo di questa situazione, ho iniziato ad approfondire l’argomento e provare a capirci un pò di più.

All’interno di questo blog proverò a scrivere, per me e per chi voglia, gli argomenti che ho appreso e tutte le mie esperienze. Sarà un modo per avere un promemoria e, chissà, un aiuto per le persone come me che vorrebbero avere una minima idea di questo mondo ed trovarsi minimamente preparati al loro prossimo incontro in banca.

Perchè è importante investire?

La ragione è semplice: se lasciassimo i nostri soldi in banca o sotto la mattonella, oltre a perdere una quota tra commissioni bancarie bolli e cose varie, ci perderemo in potere d’acquisto.

Per comprendere meglio questo concetto Confivenst ci propone uno studio in cui evidenzia quanti Euro sarebbero necessari oggi per acquistare lo stesso bene che in quell’anno poteva essere acquistato ad 1€ od alternativamente quanto varrebbe 1€ in mondo senza inflazione.

E’ causa dell’inflazione che un chilo di pane nel 1945 costava 45 lire mentre nel 2018 è arrivato a quelle che un tempo sarebbero state 3,800 lire.

Facciamo un esempio pratico. Nel 2000 (20 anni fa) mi regalano 10,000 euro. Li metto in banca e non li tocco fino ad oggi.

Negli ultimi 20 anni l’Italia ha avuto un’inflazione media di circa il 2%. Questo vuol dire che il potere di acquisto di quei miei 10,000 euro si sarà ridotto così del 30%, vale a dire: i prezzi dei prodotti sono aumentati dal 2000 ad oggi mentre il mio capitale è rimasto fermo.

Capirne di finanza personale? Impatto inflazione secondo ISTAT

L’obiettivo è quello di trovare degli strumenti finanziari più o meno rischiosi che ci permettano di pareggiare almeno il conto con l’inflazione!

Per chi volesse giocare con i numeri, vi riporto qui il link dell’ISTAT: qui trovate un calcolatore che vi mostra quanti soldi in più dovreste avere oggi per avere lo stesso potere d’acquisto di x anni fa.

Come è andata la mia prima esperienza con gli investimenti?

Ritorniamo a 6 anni fa, alla mia prima esperienza con gli investimenti. Lavoravo ormai da qualche anno e iniziavo ad avere un piccolo capitale da parte. Pur vivendo al Nord da qualche anno ovviamente non avevo spostato il mio conto. Stessa banca di famiglia, stesse persone di fiducia…

Ero convinto che avrei avuto un trattamento di riguardo e, nel caso ci fosse stato bisogno, avrei potuto chiamare direttamente loro per risolvere ogni problema.

Bene, anche se con qualche timore, decido che forse vale la pena iniziare a investire in banca parte di quel piccolo capitale.

All’epoca non avevo ancora approfondito il tema “investimenti” e riponevo piena fiducia negli addetti della Banca, ritendendoli le persone più affidabili.

L’impiegato della mia vecchia banca mi propone degli investimenti caretterizzati da un PAC (piano d’accumulo del capitale) comprensivo di 3 fondi: 2 obbligazionari e 1 azionario.

Sempre per la stessa questione di fiducia di cui sopra, ci capisco poco ma accetto.

Dopo 5 anni…

Devo dire che ero più che soddisfatto, avevo investito ed avevo anche guadagnato qualcosina oltre le mie aspettative.

Le performance dei fondi che caratterizzavano i miei investimenti ero stati:

  • Azionario: +36%
  • Obbligazionario A : +11%
  • Obbligazionario B: +4%

La mia prima esperienza con gli Investimenti: andamento fondi suggeriti dalla banca in 5 anni

Inizio a questo punto a pormi delle domande: ma bene rispetto a che?

Sono andato così a confrontare i vari fondi che avevo con il relativo benchmark (indice del mercato di riferimento).

Il quadro inizia a cambiare “leggermente”…

Fondi vs Benchmark

Confronto tra Fondi (Blu) e Benchmark (Rosso)

Cosa ho ottenuto dai miei investimenti in banca?

 ProfittoBenchmarkdelta
Fondo Obbligazionario A11%19%– 8%
Fondo Obbligazionario B4%19%– 15%
Fondo Azionario36%50%– 14%

Performace Fondi vs Benchmark [%]

Praticamente, ipotizzando di aver investito 3000 euro per fondo una tantum (per semplicità di calcolo), avrei avuto questa situazione, al netto delle spese:

 ProfittoBenchmarkdelta
Fondo Obbligazionario A33303570-240
Fondo Obbligazionario B31203570-450
Fondo Azionario40804500-420

Performace Fondi vs Benchmark [€]

Possiamo quindi dire che: con uno strumento finanziaro diverso ma a pari rischio avrei ottenuto 1000 euro in più su 9000 investiti in 5 anni.

Ma l’analisi non finisce qui.

I calcoli fatti sopra, come detto, sono riferiti al netto delle spese di gestione del fondo.
Ogni strumento finanziaro ha ovviamente un costo, le 2 voci più importanti sono:

  • costo di sottoscrizione una tantum (non richiesto in tutti gli strumento finanziare, anzi…)
  • il TER (total expense ratio). Il TER in particolare è il costo totale del fondo di gestione, quindi a cadenza annuale.

Ritornando a noi, confrontiamo i costi dei miei fondi rispetto al benchmark

 Costo TER (annuale) + Spese di sottoscrizioneBenchmark (TER)
Fondo Obbligazionario A1.81% + 3%0.6% + 0%
Fondo Obbligazionario B1.83% +3%0.4% + 0%
Fondo Azionario2.48% + 5%1.4% + 0%

Confronto costi Fondi vs Benchmark

Ecco che le cose iniziano a cambiare. Forse non è stato l’affare della vita.

Riassumendo: con strumenti che costano di meno e con gli stessi rischi avrei potuto guadagnarci molto di più.

Ma perché la mia banca non mi ha proposto una soluzione migliore?

La risposta è semplice. Purtroppo le banche, come la maggior parte delle aziende, hanno talvolta dei conflitti d’interesse: devono piazzare ai propri clienti i prodotti che gli vengono propinati dalle sedi centrali, spesso ricevendo delle commissioni/premi in base alle vendite.

Qui vi lascio un articolo proprio legato a esperienze di chi decide in investire in banca di Panorama che può dare meglio l’idea.

In conclusione

E’ importante interessarsi dei propri risparmi e comprendere le diverse tipologie e costi degli investimenti: potrete così massimizzare i vostri risparmi ed evitare che vengano erosi dall’inflazione o da costi di gestione elevati.

Capirne di finanza personale potrà aiutare a procurarvi una rendita passiva o andare in pensione più tranquilli avendo da parte un piccolo capitale che rende e a fare i vostri interessi (anziché quelli delle banche)
Prima regola degli investimenti: non rimandare a domani! Inizia subito il tuo percorso nella comprensione degli investimenti.

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Andrew

    Complimenti per il blog!

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