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Vale la pena affidarsi a costosi intermediari?

I costi degli investimenti possono impattare notevolmente le performance, più di quanto pensassi.

Prendiamo alcuni dati da Vanguard.

Immaginiamo di aver investito 100,000$ 25 anni fa e di essere riusciti a ottenere una performance annualizzata del 6%:
– Con delle commissioni annuali del 2% avremmo guadagnato 160,000$
Senza commissioni, invece, avremmo guadagnato 330,000$

Impatto degli investimenti
Costi degli investimenti

Non è facile battere il mercato

Siamo in genere portati a pensare che affidandoci a servizi più costosi otterremo delle performance più alte. Purtroppo non è così semplice come indica sempre Vanguard:

Costi alti = migliori performance?
Performace di fondi con diverse fee

Andando a vedere i dati, infatti, notiamo che la maggior parte dei fondi attivi, cioè analisti e manager che fanno questo per mestiere, non riesce a battere il mercato di riferimento.

Torniamo un passo indietro però:
– Un fondo si dice attivo quando un gestore si impegna a comprare e vendere titoli con l’obiettivo di avere performance migliori del mercato di riferimento
– Viceversa, un fondo si dice passivo o indicizzato quando il gestore si limita a copiare l’andamento del mercato

Lo SPIVA (S&P Indices Versus Active) è uno studio vivente redatto da S&P che ha proprio lo scopo di misurare e confrontare le performance di questi 2 tipi di fondi.

Andando a vedere le scorecard dello SPIVA, ci accorgiamo che effettivamente sono davvero pochi i fondi attivi che nell’arco di 1/3/5 anni battono l’indice di riferimento.
Questo vuol dire che se avessimo investito in un fondo passivo avremmo avuto largamente maggiori possibilità di guadagnarci.

Fondi attivi vs benchmark in tutto il mondo
Scorecard SPIVA: fondi attivi vs indici di riferimento

Inoltre, maggiore è l’arco temporale che prendiamo come riferimento e maggiore è la percentuale di fondi attivi che non riesce a eguagliare il mercato, come ci viene illustrato da Murray Coleman in questo articolo.

Guadagnare in borsa: Fondi attivi vs benchmark USA negli ulitimi 15 anni
Fondi attivi vs benchmark USA negli ulitimi 15 anni
Fondi attivi vs benchmark mondo negli ulitimi 15 anni
Fondi attivi vs benchmark mondo negli ulitimi 15 anni

La scommessa di Warren Buffett

A tal proposito, ho trovato davvero interessante leggere l’articolo di Wallstreet Italia riguardo la scommessa di Warren Buffett.

Il famoso investitore aveva infatti aveva sfidato con un fondo speculativo (Protégé Partners) puntando sul fatto che l’ETF Vanguard che replica l’S&P500 avrebbe fatto meglio di un qualsiasi paniere di hedge fund a loro scelta prendendo il considerazione il decennio 2008-2017.

Neanche a dirlo, ha vinto Buffett: 7.1% vs 2.2% annualizzato.

Costi degli investimenti: Scommessa di Buffett
Scommessa di Buffett

I fondi attivi non battono il mercato perchè sono poche le azioni in grado di farlo

Uno studio di JP Morgan relativo all’indice Russell 3000 (indice che cerca di essere un punto di riferimento dell’intero mercato azionario statunitense) ha infatti dimostrato che prendendo in considerazione un arco temporale che va dal 1980 al 2014 :

  • Due terzi delle azioni del Russell 3000 hanno avuto performance peggiori dell’indice di riferimento
  • Il 40% ha avuto performance negative
  • Solo il 7% hanno avuto rendimenti decisamente migliori del mercato
Costi degli investimenti: chi batte il russell 3000 statisticamente?
Aziende che battono il Russell 3000

Ecco spiegato che, tra la miriade di aziende che sono presenti sul mercato, è davvero difficile individuare quelle che si differenziano in termini di rendimenti.

Le probabilità che un fondo attivo abbia nel suo portafoglio un cavallo vincente è bassa mentre, per definizione, un fondo passivo è certo di possederlo.

Ma, come visto nel primo grafico di quest’articolo, c’è sempre chi sovverte queste leggi statistiche.

Uno a caso è lo stesso Buffett che con il suo fondo attivo “Berkshire Hathaway” ha costantemente battuto l’indice di riferimento (S&P500), tranne rare eccezioni, come mostrato in questo articolo di Business Insider.

Costi degli investimenti: Performance Berkshire anno per anno
Berckshire Hathaway vs S&P500 annualizzato

Ecco che 100$ investiti in Berkshire Hathaway nel 1964 si sarebbero trasformati in 1,000,000$ nel 2016 rispetto ai circa 1,500$ che si sarebbero potuti ottenere investendo in S&P500.

Berckshire Hathaway vs S&P500 cumulato: quanto si sarebbe potuto guadagnare in borsa investendo in Buffett?
Berckshire Hathaway vs S&P500 cumulato

Quello che Buffett ha fatto è stato semplicemente applicare le regole del Value Investing insegnategli dal suo mentore Benjamin Graham: comprare azioni di aziende solide a prezzo scontato. Analizzeremo meglio questo punto in un altro articolo.

Si potrebbe dire che i costi degli investimenti legati a Warren Buffett sono stati ben spesi!

Costo degli strumenti

All’interno dei costi degli investimenti dobbiamo considerare anche le spese (il TER) di questi strumenti. Queste possono variare fino a un massimo del 1%/anno, vi riporto sotto una tabella indicativa:

Esempio di tabella dei costi (TER) di ETF
Esempio tabella costi etf

Nel computo dei costi degli investimenti non dobbiamo dimenticare quello relativo alle singole operazioni, come più volte sottolineato.

Non c’è infatti solo il costo dello strumento, ma bisogna anche prendere in considerazione una commissione all’intermediario.

Questo intermediaro sarà la persona/ente che fa le operazioni per conto nostro di compra/vendita dello strumento finanziario.

Ho trovato in quest’articolo di IoInvesto.com un’ottima guida e confronto di tutti i vari broker.

Vi consiglio di leggerlo attentamente prima di investire i vostri soldi.

Migliori broker del 2020
Confronto tra vari Broker

La tassazione

La tassazione, invece, è da considerare pari al 26% sul profitto.

Nota che in caso di ETF che replicano titoli di Stato italiani, di Paesi “White List” o emessi da enti sovranazionali l’aliquota scende al 12.5%.
I Paesi “White List” sono quegli Stati aventi un regime fiscale conforme agli standard di legalità e trasparenza adottati dall’Unione Europea.

In conclusione

Svegliarsi la mattina e pensare di guadagnare in borsa è a dir poco difficile visto che non ci riesce la maggior parte dei fondi d’investimento. Difficile ma non impossibile. Servono studio, metodo e tempo.

Ad ogni modo, replicare passivamente un semplice indice dà dei risultati che, alla lunga, possono rivelarsi davvero sbalorditivi!

Prima di iniziare a investire dobbiamo fare le nostre ricerche relative a intermediari e strumenti da utilizzare per evitare di compromettere i potenziali guadagni prima ancora di cominciare.

Nel computo dei costi degli investimenti non dobbiamo dimenticare quello relativo alle singole operazioni, come più volte sottolineato.

E ribadisco: prima ancora dei guadagni (probabili), date uno sguardo ai costi (certi).

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