Tempo di lettura: 5 minuti

Conoscere i TED Talk (e Simon Sinek)

La prima volta che incontrai i TED Talk fu nel 2016. Un mio amico, di quelli che danno spunti sempre interessanti, mi invitò al cinema a vedere “Un evento molto famoso in cui persone di rilievo fanno dei talk. Sono in lingua inglese, ma ce la possiamo fare. Non lo conosci TED?”

Non lo conoscevo, e fu una folgorazione. TED sta per Technology, Education and Design. Sono conferenze organizzate inizialmente nella Silicon Valley. Da lì si sono poi espanse in tutto il mondo, grazie alla visione esponenziale di Chris Anderson (come raccontato anche nel libro Exponential Organization, di cui vi parlo in quest’articolo).

Lo conosci TED?
TED Italia – Lo conosci TED?

La forza dei TED? Il format

Un format ben preciso: gli invitati, personalità di rilievo nei loro settori, fanno un monologo di 12-15 minuti. Parlano efficacemente del loro ambito, del loro ruolo, e parlano sempre di se. Sono semplicemente strepitosi: ispiranti, toccanti, a volte esilaranti. Tutti tremendamente veri.

TED ha una sua piattaforma in cui si possono guardare e ascoltare i talk più celebri e ispiranti: la trovate a questo link. Inoltre iscrivendovi alla newsletter vi arriveranno settimanalmente consigli sui talk da ascoltare più inerenti ai vostri interessi.

La versione che io trovo più utile è l’APP: da qui si possono ascoltare e mettere in lista preferenze tutti i talk che interessano, ascoltarli in tram mentre si va al lavoro, mentre si è in coda in auto o sul tapis roulant in palestra. Proprio in palestra mi sono imbattuta in un talk di Ray Dalio talmente futuristico che dovetti fermare il tapis roulant: non potevo credere a quello che stavo ascoltando. Ma ve ne parlerò in uno dei prossimi appuntamenti settimanali con questa rubrica che inauguro oggi, il Sunday TED!

Torniamo a quella giornata del 2016 al cinema

Uno dei TED talk che mi rimase più impresso fu di Shonda Rhimes, la sceneggiatrice numero uno di Hollywood, quella di Grey’s Anatomy per intenderci. Questo talk, che vi allego qui in basso, mi colpì per due motivi:

  • i contenuti: questa donna è una stakanovista drogata di lavoro, consapevole e fiera del suo successo. E non se ne vergogna neanche un po’. Fantastica.
  • la potenza della comunicazione: i concetti che ha toccato hanno continuato a risuonarmi in mente per giorni dopo averli ascoltati.

Per aggiungere i sottotitoli in italiano basta far partire il video, cliccare in basso a destra sull’icona del “fumetto” rettangolare e selezionare italiano.

C’è una parola che viene ripetuta spesso nel video: “HUM“, “ronzio“. Ci misi un po’ a capire cosa significasse: i sottotitoli non c’erano, e per parte del talk fui convinta dicesse “HOME”, ma dopo un po’ mi fu chiaro. Il “mio ronzio” è null’altro che la curiosità e la voglia di apprendere e lanciarmi in imprese nuove, come questo blog.

Da quel giorno iniziai a guardare TED talks, imbattendomi così in un altro grande oratore, Simon Sinek.

Simon Sinek e i ted talk: l’importanza del partire dal “Perchè”

Il primo TED talk che vidi di Simon Sinek fu “Start with Why“: è uno dei più celebri e inspirational. Questo, ispirato al suo libro di cui vi riporterò un articolo a breve, è divenuto una pietra miliare della comunicazione.

Anche qui, per aggiungere i sottotitoli in italiano basta far partire il video, cliccare in basso a destra sull’icona del “fumetto” rettangolare e selezionare italiano.

“Le persone non comprano quello che fai;

loro comprano il perchè lo fai

Simon Sinek

Nel video spiega l’importanza che alla base di un progetto o di un prodotto sia ben chiaro il PERCHE‘ lo stiamo facendo/producendo. Solo dopo aver ben chiaro il PERCHE’, si può passare al COME fare in ultimo al COSA fare. In pratica, il contrario delle strategie di marketing e comunicazione che esistevano fino al 2000.

The Golden Circle Presentation - Simon Sinek
Golden Circle – Simon Sinek Ted Talk

Sinek chiama questo “Golden Circle” e nel video spiega egregiamente come sia importante partire dal centro e poi muoversi all’esterno, e non viceversa. Partire dal WHY ha fatto la fortuna di molti Unicorni, in primis Apple.

Per riportarci, come ci piace, alle cose pratiche, ecco il WHY io e Francesco oggi stiamo scrivendo questo blog:

Trovare persone curiose come noi con cui condividere le nostre passioni e che vogliano costantemente migliorare se stessi.

L’importanza del “Why” in ogni ambito

Se il primo video di Sinek vi è piaciuto, il secondo lo adorerete. E’ uno dei video più ispiranti che io abbia mai ascoltato e che continua ad ispirarmi. Con un paragone tra vita militare e vita in azienda fa comprendere chiaramente il concetto di “leader” e come il Why dei leader sia la chiave per motivare ed ispirare tutte le persone che li circondano.

Idem come sopra: per aggiungere i sottotitoli in italiano basta far partire il video, cliccare in basso a destra sul video l’icona del “fumetto” rettangolare, e selezionare italiano.

“In campo militare vengono date medaglie alle persone che sono state disposte a sacrificare se stesse per consentire agli altri di sopravvivere.

Nel business, vengono dati bonus alle persone che sacrificano gli altri

Simon Sinek Ted Talk

Sinek approfondisce questo pensiero nel libro Leaders eat last (nella versione italiana “Ultimo viene il leader“), che a mio parere molti capi d’azienda piccole e grandi dovrebbero leggere (o ripassare) di tanto in tanto.

“La leadership è una scelta, non è un livello”

Simon Sinek Ted Talk

Un leader non si riconosce dal livello o dall’autorità, ma dall’autorevolezza.

L’ambiente e le persone con cui lavoriamo sono fondamentali per coltivare le capacità di leadership: nell’ambiente giusto, ognuno di noi è in grado di fare cose notevoli e indurre gli altri a farle, instaurando un circolo virtuoso di automiglioramento.

E voi? Lavorate in un’azienda così?

Raccontatecelo lasciando un commento. Appuntamento a domenica prossima con la rubrica Sunday Talk!

Infografica lo conosci ted sui ted talk idee che vale la pena condividere
Ted Talk – Idee che vale la pena condividere

Se volete approfondire il Sinek-pensiero trovate il libro o l’ebook Start with why a questo link in versione originale (è molto scorrevole), altrimenti la versione in italiano a questo link.

Qui invece trovate i riferimenti dei libri Ultimo viene il leader, nella versione originale “Leader eat last”.

Io adoro la carta stampata, ma devo dire che anche le versioni e-book sono comode da avere (specialmente in questi periodi di lunghe code per entrare nei negozi). Se non avete il Kindle potete scaricarne una versione di prova gratuita di 30 giorni cliccando su questo link.

Ti è piaciuto questo articolo? Aiutaci a crescere! Condividilo sui social:

Questo articolo ha un commento

  1. Erika

    Di grande ispirazione! Conduciamo una vita sempre più frenetica che spesso arriviamo al punto di essere completamente risucchiati dagli impegni e dal lavoro.. ed è così che perdiamo il nostro “hum”, la nostra creatività,la nostra essenza…mi è piaciuto molto il discorso di Shonda Rhimes.
    Amazing sono anche le riflessioni di Simon Sinek… Per quella che è la mia esperienza il concetto di leadership che riscontro è ben lontano da quello che viene riportato☹️
    Leadership viene comunemente vista come un’autorità…ma se ci sentiamo in obbligo di fare un qualcosa (senza comprenderla, senza sentirla nostra) non saremo mai capaci di migliorare… è il perché che ci rende consapevoli, ed è la consapevolezza che ci spinge a voler dare il meglio. C’è un bellissimo filo conduttore. 👍

Dicci la tua lasciando un commento!