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Strategie per ottimizzare i Bitcoin in un portafoglio diversificato

Avere Bitcoin in un portafoglio diversificato può essere una buona idea?

Mi sono spesso detto che avere Bitcoin potrebbe essere una buona scommessa, sai mai che il modello di PlanB dello stock to flow fosse giusto.
Onestamente data la natura di questo mercato, dove poche persone possono fare il bello e il cattivo tempo, non so quanto sia corretto affidarsi a un modello del genere.

Per capirci, dal 1999 c’è una forte correlazione tra la spesa degli USA in scienza, spazio e tecnologia con i suicidi per strangolamento e soffocamento. Non esiste nessun nesso tra i 2 eppure c’è una correlazione del 99.8%.

Correlazioni non sempre sono veritiere
Le correlazioni non sempre sono veritiere

Tornando al discorso del Bitcoin in un portafoglio diversificato, ho cercato di capire, con i pochi dati che abbiamo, come si sarebbe comportato tale portafoglio in termini di rendimento e volatilità.

Cosa è successo durante la prima crisi dei mercati dall’era del Bitcoin

Storicamente sappiamo che durante un periodo dei crolli dei mercati finanziari i grossi capitali si spostano verso asset più sicuri come oro e obbligazioni a lunga scadenza.

Un portafoglio diversificato, infatti, è un portafoglio che ti permette di avere asset con correlazione negativa tra di loro (cioè quando un asset sale l’altro scende), seguendo l’esempio del portafoglio All Weather di Ray Dalio.

In questo modo possiamo affrontare tutte le condizioni di mercato sapendo di non essere esposti al 100% ad un determinato scenario.

Uno studio redatto da Binance relativo al primo quarto del 2020, quello per interderci caratterizzato dal crollo dei mercati causa Covid19, ci mostra come si è comportato Bitcoin durante la prima vera crisi che ha affrontato.

Performance Asset nel primo quarto del 2020
Performance Asset nel primo quarto del 2020

Il crollo dei mercati legato al coronavirus ha portato un aumento dei prezzi delle obbligazioni a lunga scadenza (+23%) così come un aumento del valore dell’oro (+8%). Viceversa, il valore del petrolio è crollato (-66%) così come l’indice delle società a bassa capitalizzazione (Russell 2000 -31%).

All’interno di questo scenario apocalittico vediamo che il Bitcoin (-10.2%) è risultato essere migliore dei vari indici azionari (S&P500, ad esempio, ha registrato un -19%).

Ciò ha portato a una correlazione dei vari asset che può essere tradotta dalla matrice che segue

Matrice Correlazione nel primo quarto del 2020

Vediamo quindi che nel primo quarto del 2020 il Bitcoin ha avuto una correlazione più alta con S&P500 (0.57) che rispetto all’oro (0.09). Ciò significa che il Bitcoin non ha reagito durante questo marasma come un bene rifugio ma gli investitori hanno preferito optare su un asset più noto come le obbligazioni a lunga scadenza.

Correlazione Bitcoin vs Azioni e Oro in un arco temporale più ampio

Per capire se la correlazione tra bitcoin, oro e S&P500 fosse un fenomeno legato al breve periodo o più sistematico sono andato ad analizzarmi i dati che vengono proposti nel sito Coinmetrics. Questo sito ci mostra come variano le correlazioni tra diversi asset permettendo, inoltre, di variare la media mobile: 90, 180 e 360 giorni.

Quello che si nota dai grafici riportati in basso è che, qualunque sia la media mobile considerata, dal 2010 in poi oro bitcoin e S&P500 hanno avuto tra loro un grado di correlazione comparabile e abbastanza basso con un intervallo che varia per lo più intorno a +/- 0.2. L’andamento dei tre indici è in pratica scorrelato.

Correlazione Bitcoin, SP500, Gold - media mobile 90 giorni
Correlazione Bitcoin, SP500, Gold – media mobile 90 giorni
Correlazione Bitcoin, SP500, Gold - media mobile 180 giorni
Correlazione Bitcoin, SP500, Gold – media mobile 180 giorni
Correlazione Bitcoin, SP500, Gold - media mobile 360 giorni
Correlazione Bitcoin, SP500, Gold – media mobile 360 giorni

Questo mostra come i 3 asset presi in considerazioni sono legati tra loro in egual modo e con bassa correlazione. Quindi, quello successo durante la crisi dei mercati legata al Covid sembra essere un fenomeno temporaneo e non strutturato.

Come si comporta un portafoglio con un’esposizione in Bitcoin?

Analizzate quelle che sono le correlazioni tra Bitcoin e altri asset tradizionali mi sono chiesto cosa avrebbe comportato avere Bitcoin in un portafoglio diversificato. Per fortuna c’è un sito che permette di fare anche questo: Coinfi.com.

Usando un portafoglio classico 60/40, ho provato a simulare che rendimento avrebbe avuto un investimento di 10,000 dollari e considerando al suo interno una quota diversa di Bitcoin: 5% e 10%.

Ho provato inizialmente a simulare le performance dal 2018. Questo per avere un confronto con dati non “inquinati” da bolle come quella del 2017.

La prima simulazione è stata fatta con un portafoglio caratterizzato da: 57% azioni, 38% obbligazioni e 5% Bitcoin. Vediamo che avere Bitcoin all’interno del portafoglio ha portato a un peggioramento dei rendimenti rispetto un portafoglio classico.

Bitcoin in un portafoglio diversificato - 5% dal 2018
Bitcoin in un portafoglio diversificato dal 2018 – 5% Bitcoin

I dati finali di questo tipo di portafoglio sono riassunti nella tabella in basso.
Ciò che mi ha sorpreso è vedere che il Bitcoin all’interno del portafoglio ha permesso di ridurre le perdite massime.

Performance portafoglio diversificato dal 2018 - 5% Bitcoin
Performance portafoglio diversificato dal 2018 – 5% Bitcoin

Avere una maggiore esposizione in Bitcoin non fa che accentuare il fenomeno scritto sopra.

Bitcoin in un portafoglio diversificato dal 2018 - 10% Bitcoin
Bitcoin in un portafoglio diversificato dal 2018 – 10% Bitcoin
Performance portafoglio diversificato dal 2018 - 10% Bitcoin
Performance portafoglio diversificato dal 2018 – 10% Bitcoin

Andando invece a prendere un portafoglio creato nel Maggio del 2013, vediamo che le cose cambiano di molto. L’alta volatilità del Bitcoin e le sue incredibili performance avrebbero permesso di avere dei rendimenti più che sestuplicati.

Bitcoin in un portafoglio diversificato dal 2013 - 5% Bitcoin
Bitcoin in un portafoglio diversificato dal 2013 – 5% Bitcoin

Con un portafoglio del genere nel 2013 avremmo quindi ottenuto un ritorno di 49,554 dollari, rispetto ai 16,234 dollari di un portafoglio classico. Tutto ciò a spese, come detto, della volatilità: avremmo dovuto accettare una perdita massima di circa il 57%.

Performance portafoglio diversificato dal 2013 - 5% Bitcoin
Performance portafoglio diversificato dal 2013 – 5% Bitcoin

L’importanza del ribilanciamento in un portafoglio diversificato con Bitcoin

Lo stesso sito ci permette una strategia d’investimento veramente interessante per chi opta di avere Bitcoin in un portafoglio diversificato.

La loro proposta è quella di ribilanciare il portafoglio ogni volta che Bitcoin supera la soglia del 50% di allocazione prestabilito. Propongo di seguito l’esempio mostrato su Coinfi.com per spiegare meglio questo concetto.
– Ipotizziamo di avere un portafoglio di 100$ con: 54% azioni, 36% obbligazioni e 10% Bitcoin.
– Ciò significa avere: 10$ di Bitcoin, 54$ di azioni e 36$ di obbligazioni
– Dopo un pò di tempo Bitcoin triplica il proprio valore (cosa non impossibile), mentre il valore delle azioni e obbligazioni rimane invariato
– A questo punto avrò: 30$ in Bitcoin, 90$ tra azioni e obbligazioni
L’allocazione del Bitcoin all’interno del portafoglio passa quindi dal 10% al 25% con una forte esposizione del portafoglio legata ai Bitcoin.

Per questo motivo la proposta di ribilanciamento che ci viene fatta è la seguente: ogni volta che Bitcoin supera del 50% l’allocazione prevista (in questo caso 5% e 15%) si passa a un ribilanciamento in toto del portafoglio.

Tutto ciò potrebbe essere fatto andando a acquistare o vendere Bitcoin.

Simulazione di un portafoglio ribilanciato

Riprendiamo quindi il caso di un portafoglio composto da: 57% azioni, 38% obbligazioni e 5% Bitcoin.

Bitcoin in un portafoglio diversificato dal 2013 - 5% Bitcoin - Ribilanciato
Bitcoin in un portafoglio diversificato dal 2013 – 5% Bitcoin – Ribilanciato

Vediamo, quindi, che con questo tipo di strategia abbiamo ridotto di rendimento di un fattore x3 rispetto al caso senza ribilanciamento ma, allo stesso tempo, abbiamo ridotto drasticamente la volatilità.

Performance - portafoglio diversificato dal 2013 - 5% Bitcoin - Ribilanciato
Performance – portafoglio diversificato dal 2013 – 5% Bitcoin – Ribilanciato

Andando a considerare, invece, la simulazione a partire dal 2018 sempre con un’allocazione di Bitcoin del 5% otteniamo un risultato ancora più interessante.

Bitcoin in un portafoglio diversificato dal 2018 - 5% Bitcoin - Ribilanciato
Bitcoin in un portafoglio diversificato dal 2018 – 5% Bitcoin – Ribilanciato

In questo caso avremmo ottenuto performance migliori del portafoglio classico 60/40 con nessuna esposizione in Bitcoin sia in termini di volatilità che rendimento come evidenziato nella tabella in basso.

Performance – portafoglio diversificato dal 2018 – 5% Bitcoin – Ribilanciato

Secondo questa simulazione, inoltre, si evince che se avessimo investito nel 2018 i soliti 10,000$ avremmo ottenuto rispetto al portafoglio non ribilianciato non solo una minore volatilità ma anche un rendimento migliore.

Di seguito, un riassunto dei vari portafogli 60/40 analizzati.

Riassunto portafoglio 60/40
Riassunto portafoglio 60/40

Nel grafico in basso, invece, sono state tagliate le performance del portafoglio con 5% di BTC dal 2013 per permettere di avere un maggiore dettaglio sul confronto dei vari portafogli.

Riassunto portafoglio 60/40 - zoom
Riassunto portafoglio 60/40 – zoom

In conclusione

Avere Bitcoin all’interno di un portafoglio diversificato può essere una valida soluzione. Qualora dovesse riverificarsi l’esplosione dei prezzi del Bitcoin ipotizzata, tra gli altri, da PlanB nel suo modello stock to flow potrebbe rivelarsi una svolta davvero decisiva.

Ciò, però, implica accettare una grossa volatilità nel breve termine. Per chi non fosse disposto ad accettare tale volatilità, ma volesse comunque avere Bitcoin nel proprio portafoglio, potrebbe pensare di optare a un ribilanciamento.

Data la natura molto volatile del mondo crypto, tale ribilanciamento dovrebbe essere più frequente rispetto a quello della finanza classica.

A tale proposito, molto interessante è la proposta fatta da Coinfi.com con una soglia di ribilanciamento che dipende dalla volatilità del Bitcoin stesso.

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